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I punti fermi della Formazione Peer-to-Peer

Peer-to-Peer per lo sviluppo delle competenze

Durante una classica lezione frontale solo il 40% degli studenti presta attenzione attiva. Il 70% degli studenti presta attenzione a ciò che ascolta nei primi 10 minuti della lezione e solo il 20% degli studenti mantiene viva l’attenzione negli ultimi 10 minuti. Per gli educatori questo può essere scoraggiante. Per i corsi in infermieristica, questo pone un problema serio. Gli studenti che si devono laureare potrebbero non ricordare gran parte del materiale insegnato in classe.

 “Mentre insegniamo, impariamo”, diceva il filosofo romano Seneca. Per migliaia di anni la formazione ha continuato a tornare a questo assioma. Il successo che gli insegnanti hanno avuto assegnando agli studenti il compito di insegnare agli altri è noto come Effetto “Protégé”. Nel contesto dell'uso della simulazione per sviluppare le competenze nello svolgimento delle abilità cliniche, esso rappresenta un'opportunità ideale per riprendere un metodo di apprendimento della vecchia scuola e renderlo un metodo di apprendimento moderno.

Durante la formazione peer-to-peer, l'insegnante assegnato, il “protetto”, è molto più motivato ad imparare, perchè gli studenti generalmente fanno uno sforzo maggiore per apprendere per coloro ai quali insegneranno rispetto che a loro stessi. Ci sono benefici anche per i “non protetti”. L'apprendimento diventa uno sforzo sociale, poiché tutti gli studenti coinvolti si impegneranno l'un l'altro per costruire in modo collaborativo la loro comprensione del materiale.

Nelle scuole per infermieri, dove si tende a fare di più con il minimo sforzo, l'apprendimento peer-to-peer sta prendendo sempre più piede. La formazione peer-to-peer, a volte indicata come peer teaching o peer mentoring, coinvolge gli studenti nello stesso ambito di apprendimento, imparando l'un l'altro attraverso le loro interazioni. In questo articolo, mettiamo in evidenza come questo approccio educativo possa aiutare a formare più efficaciemente nuovi infermieri.

Formazione di migliori competenze cliniche con minor sforzo

Negli Stati Uniti, il rapporto medio tra studenti e docenti nei college e nelle università è di 16: 1,5. Nei corsi in infermieristica, il numero di studenti è spesso più elevato. Il numero limitato di interazioni one-on-one o di piccoli gruppi per lo sviluppo di competenze può avere un impatto negativo sugli studenti. Inoltre, difficilmente gli studenti in infermieristica avranno la possibilità di dedicare il loro tempo libero ad attività extra per lo sviluppo delle competenze pratiche, visto il grande impegno a livello di tempo e di conoscenze cognitive che questi corsi richiedono.

La formazione peer-to-peer migliora lo sviluppo delle competenze e delle pratiche cliniche con la simulazione. Uno studio ha dimostrato che gli studenti che hanno utilizzato la formazione peer-to-peer con i propri coetanei hanno aumentato la fiducia in se stessi e lo sviluppo delle abilità psicomotorie. Un altro studio ha suggerito che con la formazione peer-to-peer si ottengono migliori prestazioni da parte degli studenti rispetto alle tradizionali lezioni frontali. Entrambi questi studi mettono in evidenza come la formazione peer-to-peer sia il metodo di apprendimento migliore per ottenere i risultati maggiori.

Se all’interno della tua organizzazione devi confrontarti con il problema di un basso numero di docenti e di personale, la formazione peer-to-peer potrebbe essere la tua soluzione ideale. Questo tipo di formazione prevede che istruttori ed esperti di simulazione svolgano il ruolo di facilitatori, fissando le aspettative, formando i team di apprendimento e supervisionando le interazioni tra gli studenti. Ad ogni modo, sono gli studenti stessi che guidano la sessione di training con l’utilizzo di scenari predeterminati, osservano gli altri studenti e forniscono un feedback dei risultati ottenuti. 

Coinvolgi gli studenti con il lavoro di squadra, la comunicazione e il feedback

Spesso si afferma che i Millennial (i nati tra il 1981 e il 1996) sono sempre attaccati ai loro telefoni. Un recente sondaggio ha dimostrato che questo è vero! Il 39% dei Millennial ammette di interagire più con i loro smartphone che con i loro genitori, amici o colleghi di lavoro. In un'epoca in cui la visualizzazione digitale è sempre maggiore, gli studenti potrebbero anche fare a meno dell’ incontro diretto con altri studenti e docenti. Il tempo per la discussione e gli esercizi di gruppo potrebbero essere limitati e così facendo gli studenti potrebbero inziare a sentirsi lasciati soli nel loro percorso di apprendimento.

L'apprendimento Peer-To-Peer può offrire il giusto grado di coinvolgimento richiesto dai Millenial. Le ricerche fatte hanno dimostrato che il passaggio tra ambiente universitario ed ambiente lavorativo migliora con la formazione Peer-To-Peer. Gli studenti si sentono maggiormente motivati ad apprendere le abilità cliniche con un minore grado di ansia nelle prestazioni. Gli esperti ritengono inoltre che l'apprendimento peer-to-peer fornisca un senso di appartenenza che può aiutare gli studenti a far fronte allo stress accademico. Gli studenti spesso si rivolgono ai colleghi per ricevere consigli e indicazioni, in particolare quando sono esposti a nuovi concetti. Tale socializzazione ha dimostrato di rafforzare il processo di apprendimento.10

Oltre ai benefici psicologici, gli studenti vedono un miglioramento cognitivo con l'apprendimento peer-to-peer. Uno studio ha rilevato che l'apprendimento tra studenti di scienze infermieristiche ha portato ad un aumento dell'accuratezza clinica e ad una diminuzione degli errori pratici. Poiché l'apprendimento peer-to-peer rende gli studenti responsabili delle proprie azioni e di quelle dei loro colleghi, il loro coinvolgimento è elevato. Gli studenti sentono un maggiore livello di impegno per l'argomento in questione.

Con la formazione Peer-to-Peer lo studente è stimolato ad ottenere un’eccellenza clinica. Egli può ripetere una procedura o uno scenario tutte le volte che vuole, ritornando sui punti dove si sente più debole, fino al raggiungimento della completa padronanza delle varie abilità pratiche.

Migliora il tuo ROI (Ritorno dell’Investimento) per la tua organizzazione e i tuoi studenti

Oggi molte università stanno valutando metodi supplementari all’insegnamento tradizionale. Le ragioni possono essere varie: i tagli al bilancio, classi di studenti sempre più numerose, aumento della domanda di personale. Uno dei principali vantaggi della simulazione di cui possono vantarsi gli esperti è un alto ritorno di investimento (ROI). Come promemoria, non è solo la simulazione ad alta fedeltà che può rafforzare  il ROI - anche la formazione delle competenze offre una valida opportunità.

L'apprendimento peer-to-peer ti fa risparmiare tempo. Consentendo agli studenti di valutare reciprocamente le proprie abilità, piuttosto che affidarsi ad un unico istruttore, si possono avere sessioni multiple di addestramento senza sacrificarne la qualità. Infatti, gli studenti di infermieristica che hanno sperimentato l’apprendimento peer-to-peer hanno confermato che il feedback ricevuto dai loro coetanei è più utile del feedback del loro docente.13

La formazione peer-to-peer offre anche un risparmio in termini di risorse. Il costo dei simulatori ad alta fedeltà e dei tecnici ad essi dedicati può essere piuttosto elevato. Per questo motivo spesso è più vantaggioso introdurre prima e separatamente la formazione sulle competenze. Utilizzando l'apprendimento peer-to-peer, gli studenti possono acquisire le loro abilità e le competenze fondamentali. Ciò può aiutarti a investire meglio nella simulazione su vasta scala finché non sarà veramente necessario.

C'è un ritorno di investimento anche per gli studenti. Uno studio ha dimostrato che l'apprendimento tra pari ha contribuito a sviluppare competenze professionali, come tecniche di feedback, qualità di leadership e autonomia nell'apprendimento. I discenti investono molto nella loro istruzione e possono riflettere molto positivamente su un'organizzazione, se ritengono che la loro esperienza sia stata positiva e dato loro un ritorno di investimento.

Un budget limitato può essere una realtà per molti corsi di infermieristica. Fortunamente il ROI può presentarsi in molte forme. Nel campo della simulazione, l'apprendimento peer-to-peer può essere una possibilità di miglioramento del ROI con pochi rischi.

Come può essere di aiuto la formazione Peer-To-Peer?

L'Ufficio del Lavoro degli Stati Uniti prevede una richiesta di 1,1 milioni di nuovi infermieri entro il 2022, quando l'invecchiamento della popolazione richiederà 575.000 nuove posizioni oltre alle sostituzioni di 550.000 infermieri che andranno in pensione. Con l'avvicinarsi di questa grave carenza di personale infermieristico, le scuole per infermieri non sono in grado di accettare candidati qualificati a causa della mancanza di risorse. Mentre lottano per espandere la loro facoltà e le dimensioni delle classi, non hanno abbastanza neolaureati per reintegrare la forza lavoro.

La formazione Peer-to-Peer può essere una buona occasione per vincere questa sfida.

Anche se non può sostituirsi all’insegnamento tradizionale e alla simulazione ad alta fedeltà, essa può rappresentare uno strumento supplementare di valore. Il corpo docente può massimizzare il suo tempo, già limitato, mentre gli studenti raccolgono i benefici di una pratica sicura e ripetuta nel tempo.

Riferimenti:

  1. Cameron P., Giuntoli D. (1972). Consciousness sampling in the college classroom or is anybody listening? Intellect 101, 63–64.
  2. Ibid
  3. Billett, S. (2011). Learning in the circumstances of work: The didactics of practice. Education & Didactique. Retrieved from https://journals.openedition.org/educationdidactique/1251
  4. Dreon, O. (2016). The protégé effect. The 8 Blog. Retrieved from https://the8blog.wordpress.com/2016/03/08/the-protege-effect/
  5. Best Value Schools. (2019). What is a good student-to-faculty ratio for U.S. colleges? Best Value Schools. Retrieved from https://www.bestvalueschools.com/faq/what-is-a-good-student-to-faculty-ratio-for-u-s-colleges/
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  8. Hill, C. (2016). Millennials engage with their smartphones more than they do actual humans. Market Watch. Retrieved from https://www.marketwatch.com/story/millennials-engage-with-their-smartphones-more-than-they-do-actual-humans-2016-06-21
  9. Carey, M.C., Kent, B., & Latour, J.M. (2016). The role of peer-assisted learning in enhancing the learning of undergraduate nursing students in clinical practice: A qualitative systematic review protocol. JBI Database of Systematic Reviews and Implementation Reports, 14(7), 117-123. Retrieved from https://www.nursingcenter.com/journalarticle?Article_ID=3629808&Journal_ID=3425880&Issue_ID=3629148
  10. Stone, R., Cooper, S., & Cant, R. (2013). The value of peer learning in undergraduate nursing education: A systematic review. International Scholarly Research Notices: Nursing. DOI: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3649279/
  11. Ravanipour, M., Bahreini, M., & Ravanipour, M. (2015). Exploring nursing students’ experience of peer learning in clinical practice. Journal of Education and Health Promotion, 4. DOI: 10.4103/2277-9531.157233
  12. Ahmad, I.M. & Mohamed, H.E. (2018). The effect of peer learning vs. traditional learning on knowledge and clinical performance of critical care nursing students. Journal of Education and Practice, 9(8). Retrieved from https://www.iiste.org/Journals/index.php/JEP/article/download/41661/42885
  13. Ibid
  14. Burgess, A., McGregor, D., Mellis, C. (2014). Medical students as peer tutors: A systematic review. BMC Medical Education, 15, 115. DOI:  10.1186/1472-6920-14-115
  15. Robeznieks, A. (2015). Looming nursing shortage fueled by faculty shortfall. Modern Healthcare. Retrieved from https://www.modernhealthcare.com/article/20150124/MAGAZINE/301249971
  16. Kavilanz, P. (2018). Nursing schools are rejecting thousands of applicants – in the middle of a nursing shortage. CNN Business. Retrieved from https://money.cnn.com/2018/04/30/news/economy/nursing-school-rejections/index.html